• Fotocronache Germogli

Destinato alla formazione del clero, secondo le disposizioni del Concilio di Trento, fu inaugurato nel 1637 dal Vescovo Lorenzo della Robbia e ricevette, due anni dopo, le Costituzioni o Regola disciplinare dal Papa Urbano VIII. Fu ampliato nel 1697 dal vescovo Filippo Neri Altoviti e dal vescovo Luigi Maria Strozzi nel 1726.

L’edificio, con la facciata ad oriente e il corpo regolare, squadrato, disteso da settentrione a mezzogiorno viene a rinserrare il prato del duomo (piazza Mino) nei limiti probabili del foro romano lì sepolto, durante i lavori vi furono infatti dei ritrovamenti archeologici che lo comprovano.

L’istituzione si afferma come la più importante struttura formativa e culturale del territorio fiesolano e tale rimarrà fino al Novecento inoltrato. Vi si sono formati non solo tutti i preti della Diocesi ma anche molti altri giovani indirizzati poi a  importanti carriere civili.  Nell'Ottocento si dotò di attrezzature scientifiche didattiche. Angelo Maria Bandini lasciò al Seminario la sua preziosa biblioteca. Oggi il Seminario Vescovile conserva anche importanti opere d'arte antiche e contemporanee.

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